Archivio per Agosto, 2008

Mati.

Eh beh, in questo momento siamo entrambe su msn a scambiarci le foto di come siamo vestite, in attesa del PapàFulvio che ci porta al DeSica.
Non possiamo mica aspettare un’oretta e vederci di persona, no no, troppo banale per i nostri canoni.
Matte? Nooo, è un’impressione. xD
Sto ridendo da sola davanti al piccì.

E’ l’ultima sera prima che lei parta, perciò la baldoria è d’obbligo.
Starà via solo una settimana, ma so già che mi mancherà un sacco.

“Ehi, tu: stai neme!” xD

Quella donna è un qualcosa di spettacolare, altro che Nutella. Che mondo sarebbe senza la Mati?

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Polpetta.

Ecco: ero irritata e per fatti miei.
Poi parlo con il Polpetta, e tutto passa.
Bastano un paio di battute, due parole giuste, e mi fa tornare il sorriso.
Non so come faccia, non so se ha la capacità di captare il mio stato d’animo, ma è comunque in grado di farmi cancellare ogni pensiero e tornare in linea con il mio nome.

E’ sempre così, e spero che resti così per sempre.

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Fisio.

Ha lo stesso nome del mio amato cuginetto e del mio artista preferito.
Ha ventiquattro anni.
E’ alto un metro e settantotto, e ciò mi aggrada assai. [Forza Mati, ridi: non è 1.80. xD]
La prima volta che siamo usciti mi ha istantaneamente classificata come “Caso clinico interessante”, ma ovviamente la cosa può essere reciproca.
Quando parla lo ascolto rapita.
Non abbiamo gusti musicali similissimi, ma neanche opposti.
Siamo d’accordissimo almeno per quanto riguarda Piazzale Arnaldo.
La sua barba non è ispida.
Non sopporta le mie creme, e ora la ChiccaCar [il suo mezzo di locomozione, ndr] non sopporta neanche il mio borotalco.
Se dice che c’è da camminare per soli dieci minuti, in realtà cammineremo per più di mezz’ora, perdendoci nei sentieri del Bosco delle Fate.
Abita al centro del mondo: è tutto dietro casa sua, arriva ovunque in un attimo.
Amo la sua guida, perfino più di quella di mio papà, e ciò è da apprezzare enormemente, visto che la sottoscritta ha lo stomaco debole.
E’ matto, matto, matto. Rischio di farmi la pipì addosso dalle risate che mi fa fare.
Non riesce a stare serio per più di trenta secondi, neanche quando mi bacia; fa la mossa del criceto.
Mangia tanto, e ovviamente conosce Pasquale, proprio come tutti quelli che mangiano tanto.
Ironizza sulla mia canottiera della Gas minacciandomi di portarmi in Borgo Wührer con i fighetti, senza accorgersi che lui indossa la polo della medesima marca.
Dorme spropositatamente tanto o sporpositatamente poco, senza vie di mezzo.
Mi tasta periodicamente l’articolazione del polso per controllare eventuali malformazioni.
Tutte le volte che ci vediamo mi assorda, e a rimetterci è sempre il mio orecchio sinistro.
Quando lo abbraccio, allunga il collo in perfetto stile giraffa, chissàperchè.
Soffre il solletico.
Sa cucinare: +1000 punti.
Indossa solo jeans.
Mi prende in giro perchè faccio parte della generazione degli anni Novanta, senza riflettere che dopotutto ho scampato a quella degli anni Ottanta per soli quattro mesi e due giorni.
Non sa l’inglese, sa il francese, fa finta di sapere lo spagnolo.
Non è un ritardatario, e sopporta pazientemente i miei ritardi, senza sgridarmi mai.

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Ebbene!

Ecco, ora ci sono anche io.

Dedicherò i promi post alla descrizione della sottoscritta, giusto per farvi ambientare un pochino.

No, non è vero, non è per voi: in realtà sono io che devo ancora imparare!

Portate pazienza [soprattutto la Mati], sistemerò presto questo piccolo blog. Intanto ho già cambiato lo sfondo, e penso sia alquanto perfetto. *.*

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